GiovanniKessler

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Un debito con una storia e una cultura in comune

30/10/2009

Le ragioni di un futuro assieme nel discorso di Kessler alla seduta congiunta delle assemblee del Tirolo e delle Province di Trento e Bolzano. Mezzocorona 29 ottobre 2009

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Argomenti: 'Politica trentina


Le assemblee provinciali di Trento e Bolzano, il Landtag del Tirolo, si riuniscono oggi per la nona volta, assieme ai rappresentanti del Vorarlberg come osservatori. A diciotto anni dal primo incontro di Merano, non possiamo evitare una riflessione sul valore ed anche sui risultati di questa iniziativa, sulla sua attualità e su forme future di evoluzione. Evitiamo così il riproporsi meccanico di appuntamenti che rischiano di perdere via via di significato.

Le ragioni che hanno spinto i nostri predecessori nel 1991 a creare un luogo politico comune tra le nostre comunità sono oggi più vive che mai, e tali sono percepite, non solo dal ceto politico, ma anche tra le nostre popolazioni.

Abbiamo una storia in comune: ricordiamo quest’anno un personaggio storico che rappresenta la resistenza delle nostre popolazioni al modello di Stato giacobino-napoleonico e alla teoria degli Stati nazionali che prevalse poi in Europa nei due secoli successivi. D’altronde alcuni secoli fa le nostre terre sono state unite, attraverso la figura di Michael Gaismayr, da pulsioni ispirate all’equità ed alla giustizia sociale. Non abbiamo bisogno di restare fissi su un passato, anche per non correre il rischio di rievocazioni che possono suonare ad alcuni come folkloristiche. Anche nella storia recente abbiamo potuto contare su personaggi che hanno rappresentato una comune identità delle nostre comunità. È ancora forte la memoria e il rimpianto per il Vescovo di Bolzano-Bressanone Wilhelm Egger, che, non a caso, scelse come suo motto la parola “syn”, “insieme”, rendendo con un’immagine quasi plastica l’intreccio di relazioni umane che si è sviluppato intorno al Brennero. Ci unisce un altro grande figlio di questa terra, Alexander Langer, che, nella sua testimonianza personale e politica , al grido per la salvaguardia del Creato ha saputo accompagnare l’intuizione degli elementi di “distinzione in un contesto di indistinzione”. Mi piace infine menzionare un artista di questa terra, Othmar Winkler, che ricordiamo proprio in questi giorni con una mostra presso il nostro Consiglio e che nella sua vita ha incarnato l’identità Trentino-Tirolese e ne ha ben rappresentato spirito e storia nelle sue opere.

Non è solo nella storia, però, che troviamo le ragioni dello stare insieme delle nostre comunità. Dobbiamo anzi evitare il rischio di una “indigestione” di storia, enfatizzata, adattata, reinterpretata a seconda degli interessi e delle tesi che vogliamo sostenere. La storia ci ha visti uniti per secoli, ma in essa riemergono anche le ragioni e i segni delle divisioni che ancora perdurano tra noi.

Abbiamo una comune cultura, una comune identità, che uniscono le comunità del Tirolo, del Sud Tirolo e del Trentino. Un destino comune che si è formato dall’abitare questa terra di montagna, questo spazio alpino delle Alpi Centrali, questo vero e proprio “cuore d’Europa”. Una terra che da sempre ha avuto una funzione di cerniera tra territori ubicati da una parte all’altra dello spartiacque orografico. Solo l’avvento degli Stati nazionali e la ferita del Trattato di Saint Germain del 1919 hanno spezzato la contiguità territoriale tra i versanti opposti delle Alpi. Oggi, con la crisi della visione ottocentesca degli Stati nazionali e l’avvento dell’Europa di Schengen, non gli spartiacque (Wasserscheide Linie), bensì le chiuse di fondovalle tornano ad essere le vere colonne d’Ercole della nostra comunità. Le discontinuità nelle Alpi non si trovano, infatti, fra gli opposti versanti, ma tra la pianura e la montagna. Nella tradizione delle popolazioni alpine trentino-tirolesi, la voglia di comunità, fortemente incarnata e radicata su di un territorio è inscritta nel DNA culturale degli uomini di questa terra. Abbiamo in comune anche una medesima spiritualità, che ci viene dal vivere circondati da queste montagne, che ci danno il senso del limite della nostra natura e allo stesso tempo spingono in alto i nostri pensieri. Una spiritualità che si è espressa in una fede cristiana che ha segnato in maniera unitaria le nostre comunità.

Abbiamo interessi comuni, che vengono da un medesimo ambiente, da forme comuni di organizzazione sociale e di processi economici sedimentatesi nel tempo. Ci unisce l’interesse a preservare e a valorizzare l’ambiente naturale unico in cui viviamo. Il sostegno e lo sviluppo dell’economia rurale di montagna, che consente il popolamento delle nostre valli e il mantenimento equilibrato del territorio. Abbiamo il comune interesse a forme di trasporto sostenibili di persone e di merci che uniscano i nostri territori, che ci mantengano nella posizione di cerniera in Europa, nella salvaguardia dell’ambiente. Ancora, l’industria dell’ospitalità, frutto della storia e della cultura di accoglienza dei nostri territori, ha bisogno di trovare nuove forme di sviluppo e promozione comuni, per reggere alla concorrenza mondiale e per contribuire in maniera determinante al benessere economico della nostra comunità.

Sempre più percepiamo come questi interessi comuni richiedono un livello adeguato e unitario di governo, che non può essere in tutti i casi quello delle singole province, ma nemmeno quello di ambito nazionale, o quello di unione con territori limitrofi fuori dal contesto centro alpino. Ed anche la storia e la cultura comuni di Trentino, Sud Tirolo e Tirolo hanno bisogno di trovare un luogo di confronto, di elaborazione e di espressione unitaria, oggi ancora largamente insufficiente.

Oggi, nonostante la caduta delle frontiere nazionali all’interno dell’Europa, non siamo ancora riusciti a dare un luogo comune a questa comunità trentino-tirolese. Il Dreier Landtag rappresenta l’unica istituzione comune di questa comunità allargata, un’istituzione di grande importanza anche perché riunisce i rappresentanti eletti dal popolo. Il suo contributo all’espressione di una comune identità e al governo comune degli interessi che ci uniscono è, però, ancora al di sotto delle necessità del nostro tempo. Le riunioni a cadenza biennale –un tempo biblico per le tumultuose dinamiche della politica- e l’assenza di strumenti istituzionali di controllo sugli esecutivi ne fanno uno strumento valido come stimolo politico, ma insufficiente come luogo delle decisioni di cui ci sarebbe bisogno.

Abbiamo perciò la responsabilità, come rappresentanti politici, di trovare forme, luoghi, istituti che consentano a questo popolo di esprimersi assieme e di programmare e governare assieme alcuni momenti importanti per il destino della nostra comunità. Non c’è un luogo più adatto, più legittimato ed autorevole che il Dreier Landtag, nel quale questo dibattito possa esprimersi ed in cui si possano trovare convergenze e proporre strumenti per il futuro.

Nella seduta odierna discuteremo proposte di mozione sui temi di interesse comune, sociali, ambientali, economici, di grande rilievo per la nostra comunità. Accanto a questi, per iniziativa dei tre presidenti e di consiglieri di tutte le nostre assemblee, esamineremo anche la proposta di dare una forma istituzionale nuova alla collaborazione tra Trentino, Sud Tirolo e Tirolo, che consenta l’attuazione di progetti comuni e che dia forma in questo modo, anche sul piano istituzionale, alla comunità trentino – tirolese del ventunesimo secolo. Una istituzione che deve vedere per la prima volta coinvolti direttamente i tre governi, con la necessaria partecipazione delle tre assemblee, in un quadro di poteri ben definiti.

Ritengo che si tratti per questo di un momento molto importante per la nostra comunità, di un passo significativo verso un comune futuro, in qualche modo di un debito che cominciamo a pagare alla nostra storia e alla nostra cultura comune.

Con queste convinzioni e con questo spirito auguro a ciascuno di noi buon lavoro per il bene della nostra comunità.

Giovanni Kessler

Commenti

TIROLO STORICO

Complimenti Presidente!
Un discorso veramente accorato e di alto profilo
Grazie

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