GiovanniKessler

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Scegli tu!

26/10/2009

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Argomenti: 'Elezioni'Partito democratico'Politica trentina


“Scegli tu!” è stato lo slogan delle primarie di domenica scorsa.

E gli elettori hanno scelto. In massa si sono recati alle urne, hanno pagato i due euro ed hanno votato il segretario del PD. Tre milioni in tutta Italia, ventimila in Trentino (molti di più che alle primarie dello scorso anno in cui fu eletto Pacher) sono un segnale di gradimento della formula delle primarie e di grande vitalità del partito. Alla faccia degli avversari che avevano scommesso su un PD in fase calante e di quei commentatori politici che ci avevano spiegato che le primarie per il segretario non potevano funzionare.

“Scegli tu!”, e gli elettori hanno scelto Bersani segretario. In Trentino con una percentuale del 55%, superiore a quella nazionale e superiore a quella del 50%, ottenuta poche settimane fa tra gli iscritti trentini. Come capolista della lista Bersani in Trentino non posso che compiacermene. Eletto all’Assemblea Nazionale, potrò lavorare per il suo progetto di un partito concreto, capace di prendere il governo del Paese.

“Scegli tu!” ha funzionato anche per il segretario trentino. La scelta è stata molto chiara: Michele Nicoletti è stato il più votato con 6.461 voti (33,10 %), Giorgio Tonini ha ricevuto 5.449 voti (27,8%), Roberto Pinter 4.962, (25,35%) e Renato Veronesi 2.700 (13,7%). Cinque punti di percentuale e mille voti di differenza tra il primo e il secondo. Sono felice di questo risultato che vede un vincitore e nessuno sconfitto e che premia tutti noi che ci eravamo impegnati per Nicoletti segretario.

Ora Michele Nicoletti ha il compito, affidatogli dagli elettori, di avviare una gestione condivisa del partito. L’assemblea, che a norma di statuto dovrà eleggere il segretario tra i due più votati, dovrà fare in modo che nessuno sia escluso e che il partito sia di tutti. Qualcuno invece già dice che l’assemblea ratificherà un accordo tra i gruppi di Tonini e Pinter per far eleggere segretario il primo. Vorrebbe dire escludere il candidato scelto dagli elettori per motivi di appartenenza all’una o all’altra cordata. Vorrebbe dire che a scegliere il segretario non sono gli elettori, ma i gruppi. Altro che “scegli tu!”. Per questo non credo alle dicerie e mi voglio godere insieme con voi questo momento di gioia per un grande successo di democrazia.

Giovanni Kessler

Foto di RyanBSchultz, "two paths. choose one." (rilasciata sotto licenza CC - alcuni diritti riservati)

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