Di sperare che il nostro Paese possa risollevarsi e riprendere il suo cammino verso una società di livello
europeo, che rispetti i diritti di tutte le persone, che custodisca gelosamente la qualità dell’ambiente in cui
viviamo, che offra scuole, ospedali, trasporti efficienti e accessibili, che amministri la cosa pubblica con
rigore e trasparenza e apra opportunità di lavoro a tutti e in particolare ai più giovani, premiando il merito
e l’impegno.
In Trentino lo possiamo fare.
Lo abbiamo fatto negli anni ’60 e ’70 quando forti intuizioni politiche e un riformismo coraggioso hanno
fatto del Trentino, un tempo terra di emigrazione, un’area tra le più sviluppate d’Italia.
Oggi possiamo ripetere questo sforzo facendo della nostra provincia un’area tra le più sviluppate
d’Europa.
Le risorse istituzionali e finanziarie dell’autonomia, la stabilità della coalizione di governo di
centrosinistra autonomista, lo straordinario ambiente naturale e la ricchezza umana della società trentina
rendono questo obiettivo possibile se solo sappiamo dotarci di strumenti politici all’altezza di questo
compito.
Il Partito Democratico del Trentino è oggi il primo partito della nostra provincia e può essere il motore di
questo disegno di innovazione della società trentina. Un’innovazione che stimoli le intelligenze e la
creatività e sia solidale con i più deboli. Che usi le straordinarie scoperte della scienza e della tecnologia
per ritrovare un rapporto più rispettoso e profondo con l’ambiente naturale. Che usi le risorse della cultura
per fare memoria delle nostre storie di ieri e costruire una convivenza pacifica e giusta nella società
pluralista di oggi.
Il Partito Democratico del Trentino vuole essere un partito aperto alla società e per questo invita tutti i
suoi elettori il 25 ottobre prossimo ad eleggere i suoi dirigenti e a determinare la sua linea politica, sia a
livello nazionale che a livello provinciale.
Come candidato alla segreteria provinciale, il mio programma vuole mettere al centro la formazione
politica di una nuova classe dirigente comunale, provinciale e nazionale; un metodo di lavoro fondato
sullo studio dei problemi concreti delle comunità e su uno stile rigoroso e trasparente di impegno
pubblico; un forte senso di collegialità interna al Partito e alla coalizione che eviti conflitti e dia spazio
alle iniziative costruttive; il recupero del patrimonio ideale dei democratici, ossia delle grandi idee di
libertà, uguaglianza e fraternità, perché una politica senza idee non è in grado di trasformare la realtà.
Se sapremo costruire in questo modo il Partito Democratico del Trentino, avremo dato un grande
contributo anche al Partito Democratico nazionale.
La sfida di costruire assieme il Partito Democratico del Trentino secondo questi ideali è stata già raccolta
da 111 persone, donne e uomini impegnati con passione e competenza in ambiti professionali diversi,
accomunati da un’identica passione per il rinnovamento della politica, che in tutta la provincia hanno dato
la loro disponibilità a candidare nelle liste dei “Democratici insieme” a me collegate.
Aver meritato la loro fiducia è per me un grande onore e il 25 ottobre spero di poter meritare anche la
Vostra.
Michele Nicoletti
Michele Nicoletti è professore di Filosofia politica all’università di Trento.
Ha 52 anni, è sposato e ha tre figli. È socio fondatore del PD e membro dell’Assemblea Nazionale.
È stato candidato alle elezioni europee nella lista del PD nella circoscrizione nord-orientale.
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