Ritratto - Intervista di Mauro Marcantoni all'ex magistrato trentino che vuol ricostruire il rapporto tra politica e cittadini.
<<Un cambio di mentalità richiesto non alle persone che con passione praticano le più varie forme di volontariato politico, ma a chi ha fatto della politica la propria esclusiva fonte di reddito. E questo è anche un modo di riconnettere azione politica e vita reale>>.
"il Trentino" del 30 dicembre 2009
Tre degli ultimi ordini del giorno approvati dall'aula impegneranno la giunta a prendere provvedimenti per soddisfare l'esigenza di adeguati collegamenti ferroviari con la capitale, a relazionare sull'informatizzazione del Trentino, a fornire un quadro conoscitivo esauriente in materia di appalti di lavori pubblici nella nostra provincia.
L’accordo di Milano del 30 Novembre che, modificando lo statuto, ridefinisce l’assetto dei rapporti finanziari fra Stato e Provincia è destinato ad incidere profondamente sul futuro dell'autonomia Trentina. Ma costituisce anche una "scommessa" dagli esiti non scontati. La preoccupazione di Kessler nel comunicato della Presidenza del Consiglio.
Le assemblee provinciali di Trento e Bolzano, il Landtag del Tirolo, si riuniscono oggi per la nona volta, assieme ai rappresentanti del Vorarlberg come osservatori. A diciotto anni dal primo incontro di Merano, non possiamo evitare una riflessione sul valore ed anche sui risultati di questa iniziativa, sulla sua attualità e su forme future di evoluzione. Evitiamo così il riproporsi meccanico di appuntamenti che rischiano di perdere via via di significato.
“Scegli tu!” è stato lo slogan delle primarie di domenica scorsa.
E gli elettori hanno scelto. In massa si sono recati alle urne, hanno pagato i due euro ed hanno votato il segretario del PD. Tre milioni in tutta Italia, ventimila in Trentino (molti di più che alle primarie dello scorso anno in cui fu eletto Pacher) sono un segnale di gradimento della formula delle primarie e di grande vitalità del partito. Alla faccia degli avversari che avevano scommesso su un PD in fase calante e di quei commentatori politici che ci avevano spiegato che le primarie per il segretario non potevano funzionare.
Di sperare che il nostro Paese possa risollevarsi e riprendere il suo cammino verso una società di livello europeo, che rispetti i diritti di tutte le persone, che custodisca gelosamente la qualità dell’ambiente in cui viviamo, che offra scuole, ospedali, trasporti efficienti e accessibili, che amministri la cosa pubblica con rigore e trasparenza e apra opportunità di lavoro a tutti e in particolare ai più giovani, premiando il merito e l’impegno.
Il livoroso editoriale dell’Adige di ieri offende l’esperienza politica del più grande partito trentino e i personaggi che dell’articolo sono gli involontari protagonisti: la vittima, “il pacifico Pacher” e il carnefice Kessler, “l’eterno rivale”. Ma prima ancora offende la verità dei fatti. E dai fatti occorre allora ripartire per ragionamenti più sereni e obiettivi.
Venerdì 24 giugno si è costituito in Trentino il “Coordinamento per Bersani segretario del PD”.
Anche in Trentino numerosi sono i sostenitori di Pier Luigi Bersani, un leader forte per un PD plurale e credibile.
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Queste note non hanno la pretesa di configurare una compiuta mozione congressuale. Questo è il compito dei candidati segretari. Più modestamente ci proponiamo di fissare alcuni punti politicamente qualificanti.
Queste sono le nostre idee, i nostri punti fermi. Con questi vogliamo qualificare il nostro sostegno alla candidatura di Pierluigi Bersani.